The Sacrament (2013)

L'ultimo film di Ti West è ispirato al massacro di Jonestown.

Tit.originale:The Sacrament
Paese:USA

Il giornalista Sam e il cameraman Jack della testata giornalistica d'assalto Vice, decidono di accompagnare il giovane Patrick verso la sorella scappata dalla famiglia, la donna affetta da tossicodipendenza ha fatto sapere di essere membro di una comunità di recupero situata all'estero. Per i giornalisti è l'occasione di verificare la realtà di una congrega isolata fuori dal mondo, in mezzo alla giungla, una comunità guidata da un leader carismatico che tutti chiamano il "Padre"....

Davvero singolare notare come l'abusato preambolo "ispirato a una storia vera" in questo caso non compaia, il film di Ti West è una chiara e sinistra evocazione del famigerato massacro di Jonestown nel 1978, uno dei più sconvolgenti suicidi di massa della storia. Questo è dovuto all'intenzione di attualizzare la vicenda, spostata ai nostri giorni con la tecnica del found footage, o falso documentario, in cui si cimenta il regista ispirato dall'esperienza nel precedente horror a episodi "V/H/S" (2012), uno spunto interessante che manipola e confonde la realtà in uno scenario riproducibile e modellato sulle gesta del temibile Reverendo Jim Jones. Insomma, sono passati circa 40 anni ma le condizioni per un simile delirio sono rimaste intatte, il mondo non sembra essere migliorato (anzi) e la voglia di trovare un'utopistica via di fuga magari suggerita da sedicenti leader spirituali può ripetersi.


Per chi non ha mai voluto indagare più di tanto sul massacro di Jonestown in Guyana, e non c'è da biasimarlo, basti sapere che grosso modo l'80% degli avvenimenti proposti da The Sacrament sono avvenuti nella realtà, con poche e sostanziali differenze tra le quali spicca il numero delle vittime: il conteggio reale parla più di 900 morti, nel film "solo" 167. Si può dire che il film di Ti West è piuttosto scrupoloso e attendibile ma anche inutile, se si considera che i documentari dedicati alla vicenda risultano più inquietanti e paurosi, per il semplice fatto di essere veri nella loro crudezza e follia. The Sacrament resta una pregevole ricostruzione, sorretta dall'intuizione di renderla attuale e godibile per lo stile reality tipico del found footage fatto con riprese a mano e un montaggio ad arte a semplificare i momenti topici, l'opera è difatti scandita in capitoli dal taglio giornalistico visto i personaggi coinvolti.

La sceneggiatura, come ovvio del resto, prevede degli snodi narrativi originali (nel senso che sono immaginari) come l'apprensione sulla sorte di una bambina muta, o lo stesso rapporto tra Patrick e sua sorella Caroline, senza contare l'introduzione dei due giornalisti protagonisti "estranei", mentre la figura centrale del "Padre", l'uomo capace di indurre decine di persone a seguirlo in capo al mondo è un chiaro rimando al vero pastore Jim Jones, anche nelle fattezze e nel look (gli occhiali scuri), da rimarcare il fatto che a interpretarlo è il quasi omonimo Gene Jones! non può essere un caso, o forse sì. Eccellente la ricostruzione ambientale, situata in mezzo a una foresta nel quale spicca il fatidico padiglione centrale, il luogo in cui si consumano le scene più intense di The Sacrament tra cui l'intervista al "Padre", il quale snocciola come faceva la sua controparte reale fondamenti anche condivisibili contro il consumismo, il razzismo e l'essere dalla parte dei deboli e dei poveri.

Il sacramento del film non è un mistero è il suicidio, di massa in questo caso. Si conosce già il finale dunque ma fa sempre male, un avvelenamento indotto su donne, vecchi e bambini, all'apparenza veloce e metodico. La pellicola di Ti West non si tira indietro nel mostrare scene terribili ma non potrà mai raggiungere il disturbo dei documentari e foto reali: i cadaveri di famiglie ammucchiate, abbracciate sul prato sono scene paragonabili ai mucchi di resti umani nei lager nazisti, sono cose che nessuno dovrebbe mai vedere ma sono successe e possono ancora accadere. Diciamo che Ti West, visto la materia brutale, non ha fatto fatica a confezionare un buon horror.

Rating:7/10


Commenti

Mari. ha detto…
Ne hanno parlato male in parecchi. Nonostante sia ben lontano dall'essere il mio West, preferito, però, io sono più vicina alla tua opinione!
Sciamano ha detto…
Al momento Ti West non riesce a mettere tutti d'accordo, per es. a me The Innkepeers non era piaciuto, The House of The Devil resta il suo film che preferisco. ciao;)