Blair Witch (2016)

Il terzo film della saga dedicata alla maledizione della strega di Blair.

Tit.originale: Blair Witch
Paese: USA

Circa 15 anni dopo il misterioso caso occorso nelle foreste di Burkittsville, legato alla superstizione di una strega malvagia, il giovane Jason insieme ad alcuni amici torna sul luogo per tentare di trovare indizi sulla sorella scomparsa nel nulla. Il recente ritrovamento di un filmato nei boschi incriminati induce Jason, tra scetticismo e curiosità, a introdursi in cerca di una casa abbandonata, mai individuata, forse l'ultimo rifugio possibile della sorella...

Solo pochi mesi prima dal debutto nelle sale, una campagna marketing a sorpresa svela che The Woods di Adam Wingard ha cambiato il titolo in Blair Witch e di fatto si tratta del sequel diretto del primo storico Blair Witch Project del 1999. Gli accadimenti del secondo film, che ben pochi ricordano (non era nemmeno così brutto), Il libro segreto delle streghe - Blair Witch 2, uscito l'anno successivo, non vengono contemplati nella nuova opera-sequel che appare più come un vero reboot. Molta tempo è passato dal film di Myrick e Sanchez, uno spartiacque per l'horror che ha decretato un maggiore realismo nelle vicende e l'introduzione massiccia della tecnica del found footage, a posteriori divenuto un sotto(filone) all'interno del genere, il più inflazionato negli ultimi 15 anni.


Il nuovo Blair Witch di Wingard paga lo scotto di non sorprendere, ritorna la ripresa reality tipica del found footage e segue pedissequo la struttura originale, la buona notizia è che ogni aspetto è migliorato, dalla regia agli effetti (speciali) a formare un insieme più potente e compatto.
Wingard accetta la sfida, il giovane regista è uno dei più promettenti in ambito, dopo le buone prove di You're Next e, soprattutto, The Guest (da recuperare), mette in piedi un horror tenebroso in linea con la tradizione della strega di Blair trasferito alla realtà (tecnologica) contemporanea, con telecamere auricolari e droni teleguidati, una moltiplicazione di ripresa assente nel film del 1999 ma già vista nei found-footage più recenti. Il risultato è un montaggio fluido, realistico quanto basta per introdurre i protagonisti dentro a un mondo di terrore soffocante e implacabile.

Un'ulteriore piccola variante è l'arrivo di alcuni personaggi ad affiancare il gruppo (sacrificale) di protagonisti, una coppia di spostati post-metallari del luogo che sembra saperla lunga sulla maledizione della strega. Il primo tempo è preparatorio, altro aspetto piuttosto tipico in questo tipo di pellicole, con una breve introduzione dei fatti passati, la presentazione inevitabile dei personaggi e l'avvicinamento alla zona maledetta. L'appiglio che tiene desta l'attenzione è la possibilità di sapere qualcosa sul destino della sorella di Jason, nello spettatore inoltre si infila la curiosità mai svelata di sapere chi o che cosa si nasconde per davvero nell'inospitale foresta. Le riprese riportano una scenografia scarna, spettrale, di arbusti intricati, si suggerisce più che mostrare, con il sonoro inquietante di una notte perenne a fare da padrone, non mancano i segnali funesti, come il ritorno del dondolo sinistro di amuleti pagani, divenuti il simbolo stesso della saga.

Wingard resta un regista con una forza visiva non indifferente e, assecondato dallo sceneggiatore Simon Barrett che lo segue dagli inizi carriera, (ri)prende il finale originale e lo espande sotto un temporale notturno all'interno di una lugubre casa, una scarnificata e nera esplorazione di un antro infernale aperto sulla Terra, sin dentro le sue viscere (la sequenza nel tunnel, i claustrofobici sono avvisati), che non lascia scampo. Opera non necessaria forse ma ben diretta e ricca di quell'atmosfera minacciosa che manca a buona parte degli horror recenti più acclamati (qualcuno ha detto James Wan?), guarda caso i detrattori per Wingard sono saltati fuori come funghi. Da vedere, poche ciance, possibilmente al buio e da soli.

Rating:7/10


Articolo uscito in origine qui:https://www.cinemaz.com/recensioni/9686-blair-witch-2016.html

Commenti

Michele Borgogni ha detto…
Speriamo bene.. Wingard è sicuramente un nome su cui puntare per un film del genere, ma Blair Witch sembra proprio un film destinato in partenza a non piacermi :(
Sciamano ha detto…
Dipende, se ti era piaciuto Blair Witch Project parti avvantaggiato, a mio avviso questa è una "nuova versione" fatta meglio. E sono uno che non ama in particolare i remake/reboot. Resta un tipico found footage, devo dire che ho affrontato il film con basse aspettative, forse anche per questo ho apprezzato di più, chissà...ciao;)