Visioni sparse: The Great Wall (2017) I Magnifici Sette (2017) L'assassino è tra noi (1985) Gate of Hell (1953) La cura del benessere (2016)

Con sospetto ho guardato il nuovo Zhang Yimou,  i famosi precedenti del regista Hero e La Foresta dei pugnali volanti restano dei film mediocri per svariate ragioni, e invece devo dire che The Great Wall mi è piaciuto. Persino il protagonista Matt Damon funziona, detto da me che mal lo sopporto da sempre, e dire che l'inizio è troppo frettoloso, ti viene sbattuto subito in faccia il nemico formato da un'orda di mostri lucertoloni che preme contro la famosa muraglia. Gli effetti speciali non sono il massimo ma il film prende un'inerzia notevole di azione e scenari sempre più grandi, il finale infestato da mostri e scontri spettacolari eleva The Great Wall come uno dei migliori b-giant-movie-blockbuster dell'anno. Coproduzione cino-americana con la superstar Andy Lau, poco sfruttato, che annusa tardivamente i palcoscenici internazionali. L'arciere di Matt Damon meriterebbe un sequel ma gli incassi non entusiasmanti lo rendono improbabile, la gente preferisce vedere Jason Bourne 13 piuttosto, e io vomito.
Tit.originale:The Great Wall
Paese:USA/Cina
Rating:7/10


Western remake di Fuqua che fa il solito action senza infamia e senza lode, film da pilota automatico con Denzel Washington che si ripete all'infinito nella parte che fu di Yul Brinner. Cast variopinto, divertente abbastanza grazie a gente come Ethan Hawke e D'Onofrio, Chris Pratt fa valere il suo star power da bullo simpatico, torna anche la rossa Haley Bennett ma, orrore!, mi sembra un po' sfiorita, possibile? forse per colpa della parte di vedova sofferente. Fuqua ha fatto meglio con The Equalizer, è un regista che gode di un credito eccessivo, robusto ma è solo il classico shooter sopra la media che, a volte (poche), azzecca il soggetto giusto. Non un film imperdibile.
Tit.originale:The Magnificent Seven
Paese:USA
Rating:6/10



Sgangherato e tardissimo thriller italiano ispirato agli omicidi del mostro di Firenze. Produzione povera e regia approssimativa, attori abbastanza sconosciuti, si salva (?) per una follia e morbosità di fondo, induce a guardarlo sino alla fine che giunge con un esilarante messaggio/monito scritto sullo schermo. Non lo consiglio affatto ma è bizzarro abbastanza da muovere a curiosità.
Paese:Italia
Rating:5/10




Jidaigeki giapponese dalle bellissime scenografie e costumi sontuosi che all'epoca ha vinto svariati premi (Oscar come migliore film straniero), ok non vuol dire molto ma devo ammettere che mi sembrano meritati. Si tratta di un dramma che coinvolge tre personaggi in una storia di amore, gelosia e rivalità. Detto così fa abbastanza pietà invece è un film di grande forza, molto umano nel mostrare aspetti sgradevoli della passione, l'inferno evocato è quello dei sentimenti. Il finale amaro racchiude bene l'essenza della storia.
Tit.originale:Gate of Hell (intern.)
Paese: Giappone
Rating:8/10



Molto curato ma troppo lungo e poco o nulla appassionante. Non è il solito horror americano, resta una mezza delusione il nuovo Verbinski, di notevole alla fine ho visto solo le tettine della giovane Mia Goth. Ci sono diverse scene carine (le anguille) ma è uno di quei film che non (mi) rimangono dentro, anzi mi stavo già dimenticando di averlo visto pochi giorni fa....fate un po' voi....
Tit.originale: A Cure for Wellness
Paese:USA
Rating:6/10

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